Prosecco e Spumante: qual è la differenza?

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Feste, ricorrenze e occasioni importanti, è in questi momenti che amiamo brindare con due classici della tradizione italiana che tutto il mondo ci invidia: lo spumante e il prosecco. Ma qual è la differenza?

Sia prosecco che spumante sono vini bianchi, sulle etichette dei quali possiamo trovare più versioni: Pas dosé, Brut nature, Extra brut, Brut, Extra dry, Dry, Demi sec e Dolce, qualità che cambia a seconda della quantità di zucchero residuo (in grammi per litro) presente nella singola bottiglia. Ma quindi, dove sta la differenza?

Per poter rispondere in maniera esaustiva a questa domanda, facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire cosa si intende per spumante e cosa per prosecco.

Spumante: metodi di produzione

Lo spumante è una categoria di vini che produce spuma all’apertura della bottiglia e che, per questo motivo, può essere prodotto in qualsiasi regione e con qualsiasi tipo di vitigno.

Per realizzare lo spumante esistono due metodi, che si differenziano sia per la durata di fermentazione che per la richiesta di manualità: il metodo classico o Champenoise e il metodo Charmant.

Il metodo Champenoise è il procedimento più tradizionale e complesso per la produzione dello spumante e consiste nella rifermentazione del vino direttamente in bottiglia. Con il metodo Charmant invece, la spumantizzazione avviene all’interno di autoclavi o tini chiusi e permette una notevole riduzione dei tempi, nonché un maggior controllo delle varie fasi di produzione.

Un tipo di spumante che viene creato con il metodo Charmant è proprio il prosecco.

Prosecco: un tipo di spumante, ma non solo

Il prosecco, come abbiamo già visto, è un vino bianco e può avere 3 possibili varietà: spumante, frizzante e tranquillo.

  • prosecco spumante: si tratta a tutti gli effetti di una tipologia di spumante, prodotta con il metodo Charmant.
  • prosecco frizzante: ottenuto da una rifermentazione in bottiglia, è molto simile alla versione spumante, ma genera meno schiuma all’apertura
  • prosecco tranquillo: vino bianco fermo dall’aroma fruttato

Oltre a questa prima suddivisione, ciò che veramente distingue il prosecco dalle altre tipologie di vino bianco è il tipo di denominazione che può essere DOC (denominazione di origine controllata) o DOCG (denominazione di origine controllata garantita). Per questo motivo un vino bianco, per poter essere definito prosecco, deve essere prodotto in determinate zone del Veneto e del Friuli Venezia-Giulia con un minimo di 85% di uva dei vitigni Glera.

Spumante vs Prosecco

Appare chiaro dunque, che per quanto il prosecco sia anche una tipologia di spumante, la sua specificità di origine, lo rende un prodotto molto più ricercato rispetto alle classiche bollicine.

 

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